{"id":39955,"date":"2020-04-14T16:36:52","date_gmt":"2020-04-14T15:36:52","guid":{"rendered":"http:\/\/www.orgelimstephansdom.at\/?p=39955"},"modified":"2020-04-14T16:36:52","modified_gmt":"2020-04-14T15:36:52","slug":"che-grazia-di-stile-e-del-pensiero-complimenti-%e3%80%9c%e3%80%9c%e3%80%9c%e3%80%9c-%cd%a0-%cd%a0-%cd%a0-un-solo-popolo-che-appartiene-alla-terra","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/orgelimstephansdom.at\/?p=39955","title":{"rendered":"che grazia di stile e del pensiero&#8230; complimenti! \u301c\u301c\u301c\u301c \u0360~~ \u0360~~~~ \u0360  &#8222;UN SOLO POPOLO CHE APPARTIENE ALLA TERRA&#8220;"},"content":{"rendered":"<p>slow food<\/p>\n<p>___________<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h2>Quando si parla di resilienza, molti degli esempi cui possiamo guardare riguardano il popolo indigeno, i cui stili di vita si sono sviluppati nel corso di migliaia di anni, dalla foresta pluviale amazzonica all\u2019Artico siberiano.<\/h2>\n<h3>Perlopi\u00f9 autosufficienti e distinti dalle societ\u00e0 dominanti per lingua, credenze e atteggiamento verso la vita, i popoli indigeni sono fra le minoranze pi\u00f9 vulnerabili del mondo. Nonostante le enormi differenze culturali e geografiche, condividono da una parte profondi legami con le terre ancestrali e dall\u2019altra le persecuzioni inflitte dalle societ\u00e0 dominanti in nome di un supposto progresso che spesso ha schiacciato interi popoli e le loro elaborate visioni del mondo.<\/h3>\n<p>Slow Food e la rete di Terra Madre hanno avviato nel mondo molti progetti a sostegno delle comunit\u00e0 indigene, dei loro sistemi alimentari, della biodiversit\u00e0 e del rapporto con gli ecosistemi che esse preservano come un qualcosa di sacro. In questi giorni sospesi abbiamo raccolto due testimonianze, che riguardano due diversi Pres\u00ecdi Slow Food.<\/p>\n<h3>MESSICO: IL PULQUE DELLA MIXTECA DI OAXACA*<\/h3>\n<p>A oggi, la mitologia messicana tramanda diverse narrazioni sulla produzione e il consumo di <em>pulque<\/em>. Per gli Aztechi la dea May\u00e1huel viene sacrificata per dare sostentamento agli uomini; in modo analogo i Mixtechi raccontano della dea Serpente 11 che, dopo la decapitazione, avrebbe dato vita ai <em>maguey<\/em> (le piante di agave, appunto) con le parti del suo corpo smembrate.<\/p>\n<div id=\"attachment_17217\" class=\"wp-caption aligncenter\">\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-17217\" src=\"https:\/\/terramadresalonedelgusto.com\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/Presidio_Maguey-1024x576.jpg\" sizes=\"auto, (max-width: 701px) 100vw, 701px\" srcset=\"https:\/\/terramadresalonedelgusto.com\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/Presidio_Maguey-1024x576.jpg 1024w, https:\/\/terramadresalonedelgusto.com\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/Presidio_Maguey-300x169.jpg 300w, https:\/\/terramadresalonedelgusto.com\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/Presidio_Maguey-768x432.jpg 768w, https:\/\/terramadresalonedelgusto.com\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/Presidio_Maguey-800x450.jpg 800w, https:\/\/terramadresalonedelgusto.com\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/Presidio_Maguey-120x68.jpg 120w, https:\/\/terramadresalonedelgusto.com\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/Presidio_Maguey.jpg 1536w\" alt=\"\" width=\"701\" height=\"394\" aria-describedby=\"caption-attachment-17217\" \/><\/p>\n<p id=\"caption-attachment-17217\" class=\"wp-caption-text\">Ph. foodandwineespanol.com<\/p>\n<\/div>\n<p>Questa leggenda \u00e8 tuttora viva. Nella Mixteca di Oaxaca, infatti, un gruppo di donne tramanda la storia di Serpente 11 nel XXI secolo, piantando maguey e producendo <em>pulque<\/em>. Si sono organizzate perch\u00e9 hanno avvertito \u00abla necessit\u00e0 di far conoscere il lavoro e le attivit\u00e0 svolte dalle donne nella vita della comunit\u00e0, e l\u2019uso del <em>maguey pulquero<\/em> per la produzione artigianale della bevanda\u00bb afferma Bibiana Bautista Gayt\u00e1n, produttrice di pulque e ingegnere forestale.<\/p>\n<p>Attualmente coinvolte nella produzione sono 50 famiglie di 6 citt\u00e0 nel nord di Nochixtl\u00e1n, Oaxaca, e il loro nome, Mujeres Milenarias, fa riferimento alle conoscenze antiche che esse detengono e trasmettono. Il gruppo ha iniziato a prendere forma nel 2013, quando diverse donne hanno partecipato a fiere regionali, per consolidarsi nel 2016. Nel corso degli anni, ha avuto il sostegno di varie organizzazioni, come il Fondo Semillas grazie a un progetto finalizzato all\u2019empowerment delle donne indigene, a cui hanno partecipato le produttrici di pulque di Santa Mar\u00eda Apazco.<\/p>\n<h3>L\u2019AGAVE DELLE MUJERES MILENARIAS<\/h3>\n<div id=\"attachment_17215\" class=\"wp-caption aligncenter\">\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-17215 \" src=\"https:\/\/terramadresalonedelgusto.com\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/Presidio_Maguey_2.jpg\" sizes=\"auto, (max-width: 701px) 100vw, 701px\" srcset=\"https:\/\/terramadresalonedelgusto.com\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/Presidio_Maguey_2.jpg 761w, https:\/\/terramadresalonedelgusto.com\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/Presidio_Maguey_2-300x169.jpg 300w, https:\/\/terramadresalonedelgusto.com\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/Presidio_Maguey_2-120x67.jpg 120w\" alt=\"\" width=\"701\" height=\"394\" aria-describedby=\"caption-attachment-17215\" \/><\/p>\n<p id=\"caption-attachment-17215\" class=\"wp-caption-text\">Ph. foodandwineespanol.com<\/p>\n<\/div>\n<p>Dal 2018, grazie al progetto triennale promosso da Slow Food e dall\u2019Ifad, che consente ai giovani indigeni e alle loro comunit\u00e0 di difendere e promuovere il loro patrimonio alimentare, l\u2019agave della Mixteca di Oaxaca \u00e8 diventato Presidio Slow Food. Ai produttori \u00e8 richiesto di soddisfare determinati requisiti: eliminare o ridurre i trattamenti chimici; impiegare metodi rispettosi per il benessere degli animali; difendere e promuovere l\u2019allevamento di razze animali autoctone e variet\u00e0 vegetali locali; utilizzare imballaggi ecologici quando possibile e favorire l\u2019uso di energia rinnovabile.<\/p>\n<p>Accanto alle <em>mujeres milenarias<\/em> lavorano anche gli uomini della comunit\u00e0, un importante riconoscimento al valore del loro lavoro. Bibiana ammette che il processo non \u00e8 stato lineare. \u00abInizialmente, gli uomini della comunit\u00e0 non permettevano alle donne di partecipare a seminari e incontri di formazione. Spesso, quando veniva chiesto chi producesse il pulque, non riconoscevano che fossero la maggior parte delle attivit\u00e0 fossero appannaggio femminile\u00bb. La situazione \u00e8 lentamente cambiata.<\/p>\n<p>* Questa parte dell\u2019articolo \u00e8 ricavata da \u201cLas mujeres milenarias del pulque\u201c, <em>Food and Wine,<\/em><span class=\"byline\"> <span class=\"author vcard\">Ruth Garc\u00eda Lago Velarde<\/span><\/span><time class=\"entry-date published\" datetime=\"2020-03-21T11:49:51-06:00\"><\/time><\/p>\n<h3>KENYA: LA PECORA DEL POPOLO MASAI<\/h3>\n<p>Le pecore rosse masai sono una razza originaria dell\u2019Africa orientale. Come suggerisce il nome, \u00e8 una razza che \u00e8 stata allevata e mantenuta tradizionalmente dalla comunit\u00e0 masai, ed \u00e8 diffusa nel sud del Kenya, nel nord della Tanzania e in parti dell\u2019Uganda lungo la Great Rift Valley.<\/p>\n<div id=\"attachment_17219\" class=\"wp-caption aligncenter\">\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-17219 \" src=\"https:\/\/terramadresalonedelgusto.com\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/Presidio_pecora_Rossa_Masai.jpg\" sizes=\"auto, (max-width: 703px) 100vw, 703px\" srcset=\"https:\/\/terramadresalonedelgusto.com\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/Presidio_pecora_Rossa_Masai.jpg 1000w, https:\/\/terramadresalonedelgusto.com\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/Presidio_pecora_Rossa_Masai-300x225.jpg 300w, https:\/\/terramadresalonedelgusto.com\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/Presidio_pecora_Rossa_Masai-768x576.jpg 768w, https:\/\/terramadresalonedelgusto.com\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/Presidio_pecora_Rossa_Masai-120x90.jpg 120w\" alt=\"\" width=\"703\" height=\"527\" aria-describedby=\"caption-attachment-17219\" \/><\/p>\n<p id=\"caption-attachment-17219\" class=\"wp-caption-text\">Ph. Archivio Slow Food<\/p>\n<\/div>\n<p>Sono caratterizzate dalla coda grassa, il vello folto e di colore rosso, sebbene alcuni esemplari abbiano una testa marrone o un mantello chiazzato. Di grandi dimensioni, le pecore rosse masai sono in grado di resistere a numerosi parassiti locali e a lunghi periodi di siccit\u00e0.<\/p>\n<p>Da qualche tempo, la terra masai \u00e8 stata sottratta ai pastori e venduta ad altri gruppi o investitori privati, riducendo i pascoli, e costringendo violentemente la comunit\u00e0 indigena a spostarsi. A questo si aggiunge la migrazione dei giovani verso le citt\u00e0 a causa di siccit\u00e0 ricorrenti e della crisi climatica.<\/p>\n<p>Dal 1970, la politica agricola del paese ha promosso l\u2019incrocio di pecore rosse masai con le dorper e altre razze di importazione, rendendo gli animali di pura razza rossa masai sempre pi\u00f9 rari. Ma salvare questa razza \u00e8 importante, o addirittura cruciale, per garantire la conservazione di una risorsa genetica e di un animale resiliente, in grado di sopravvivere alle malattie e a un clima in rapido cambiamento.<\/p>\n<h3>PRESERVARE UNA RAZZA: EQUILIBRIO CON LA NATURA<\/h3>\n<p>La conservazione delle pecore rosse masai, che sono divenute Presidio Slow Food va al di l\u00e0 della preservazione di una razza ovina: \u00e8 uno strumento importante attraverso il quale le comunit\u00e0 indigene masai possono rivendicare la volont\u00e0 di vivere in equilibrio con la natura, preservando al tempo stesso la loro cultura, il loro patrimonio e la loro identit\u00e0. Essa stessa \u00e8 il modo che la comunit\u00e0 ha per dimostrare la propria resilienza alle difficili condizioni climatiche, oltre che garanzia di sicurezza alimentare.<\/p>\n<p>Il Presidio mira a rafforzare la comunit\u00e0 masai, con particolare attenzione alle donne e ai giovani, attraverso attivit\u00e0 di formazione, assistenza tecnica e scambio di esperienze, creazione di sbocchi di mercato e il coinvolgimento nelle attivit\u00e0 nazionali e internazionali della rete di Terra Madre Indigenous.<\/p>\n<p>Gli allevatori di questa razza sono una cinquantina, nelle comunit\u00e0 di Rosarian (Contea di Nakuru) e Ol\u2019Keri (Contea di Narok). La macellazione avviene quando le pecore hanno 12 mesi di et\u00e0. La carne arrostita o bollita \u00e8 consumata tutto l\u2019anno, in particolare durante le cerimonie, come matrimoni e iniziazioni. Secondo la credenza tradizionale, il dio della pioggia ha affidato le pecore rosse ai masai.<\/p>\n<p>Il gruppo di lavoro \u00e8 stato identificato grazie ai contatti locali di Slow Food. Margaret Tunda Lepore dell\u2019<em>advisory board<\/em>Indigenous Terra Madre, ha contribuito a far rivivere i prodotti e le tradizioni associati alle pecore rosse masai. I gruppi hanno seguito corsi di formazione, hanno ricevuto assistenza tecnica e partecipato a scambi di esperienze. Hanno individuato di nuovi sbocchi sul mercato. La loro \u00e8 una storia di resilienza possibile.<\/p>\n<h3>Come il popolo indigeno, rivediamo il nostro concetto di appartenenza. La terra non ci appartiene. Siamo noi che le apparteniamo.<\/h3>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>der gr\u00fcnende Gott<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>und das letzte Hinauspusten des alten Drohgottes<\/p>\n<p>mit noch alten Ohrgelln und ihren Beflissenzerflossenbefingerern.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Was da geschehen hat d\u00fcrfen,<\/p>\n<p>war F\u00fchlkr\u00fcppel-inkarniert.. Rechnungen f\u00fcr ihre eigenen Passagen, bills of gates,<\/p>\n<p>welche Ren\u00e8, der Wiedergeborene Magritte farblachte und als Bild vom Meer am Meer und T\u00fcrstock im Nichts uns augweidet.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Der Bien am St. Ein<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>slow food ___________ &nbsp; Quando si parla di resilienza, molti degli esempi cui possiamo guardare riguardano il popolo indigeno, i cui stili di vita si sono sviluppati nel corso di migliaia di anni, dalla foresta pluviale amazzonica all\u2019Artico siberiano. 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